Il grande mistero

Ma cosa sono le costellazioni?



Definizione tradizionale:


"Le costellazioni familiari sono uno strumento di esplorazione della propria storia familiare, attraverso l'esperienza di gruppo, utile per prendere consapevolezza dei traumi generazionali."

Ho creduto anch'io che fosse solo questo. Per almeno 5 anni.
Ma, dopo aver ampliato la mia formazione, diversi Campi Coscienti esplorati e costellazioni individuali attraversate, beh, ho capito che non si limita solo a questa definizione, come molti professionisti seguitano a seguire. (parafrasando)

Ho deciso, come sai, di redigere questo spazio d'informazione, che ho chiamato con il mio nome: Le Costellazioni di Consu, questo perché non mi sono mai accontentata di prendere un'informazione e semplicemente passarla, ho sempre avuto l'istinto di viverla e attraversarla prima di decidere se trasmetterla. Perché tutto il mio bagaglio, prima di metterlo al servizio degli altri, è stato personale. L'ho vissuto per me stessa, per risolvere le mie problematiche e, solo dopo ho capito che potevo mettere la mia esperienza al servizio di altri. Vedo quotidianamente colleghi che fanno incontri e conferenze, trattando di una materia, semplicemente per averla studiata.

 Ma che gusto c'è? Ma cosa vai a trasmettere? 

Capisco che siamo tutti diversi e particolari nella nostra unicità, ma se devo ripetere a pappagallo quello che leggo in un libro, te lo puoi leggere da te, in qualsiasi momento, ma non avresti il trasporto e l'empatia di chi ha vissuto quello che sta raccontando. 

Una volta c'erano i cantastorie. Che preparavano per giorni e giorni, l'enfasi, la passione e la teatralità delle storie che apprestavano a raccontare, quasi fosse la propria. Tant'è che è un'arte che non tutti posseggono.

Oggi per me, cosa sono le Costellazioni Familiari? Intanto uno strumento di cui mi sono innamorata all'istante. Mi sono fatta costellare da Professionisti, anche famosi, un po' di tutta Italia. Alcune le ho ricevute in gruppo, altre individuali. Mi sono formata, poi, con alcuni di loro, prendendo da ciascuno quello che risuonava con me e, lasciando di volta in volta quello che non mi rispecchiava più.

Ho capito che le Costellazioni Familiari, sono uno strumento molto potente di rilascio delle emozioni congelate e delle credenze limitanti che abbiamo ereditato dal nostro Clan familiare e, che stanno alla base dei nostri blocchi e delle nostre insoddisfazioni. Mettendo in campo le energie, si cerca di arrivare esattamente al nocciolo della tematica che si desidera esplorare, per sciogliere quell'emozione congelata, nascosta dietro le molteplici manifestazioni. Quando questo avviene, si vedono vere e proprie guarigioni, anche da quella sofferenza che ci trasciniamo da decenni. E' un atto psicomagico, come la definirebbe Jodorowsky o poetico, secondo Bertoli, ma comunque un rituale sacro, emozionante, toccante, che merita di essere trattato con il massimo rispetto.

La prima volta che ho sentito parlare delle costellazioni familiari, era il lontano 2013. Lo studio polifunzionale dove ricevevo all'epoca, una volta al mese ospitava gruppi di costellazioni familiari. Una collega che si occupava di altre discipline come la danzaterapia, il reiki e lo yoga della risata, aveva partecipato ad uno dei cerchi ed era rimasta particolarmente scossa, tanto che la sua rabbia si è manifestata durante la costellazione.
Quando le ho espresso il desiderio di partecipare, non solo mi ha guardato con gli occhi sgranati, ma ha detto le peggio cose rispetto a questo strumento, consigliandomi vivamente di starne lontana. Io, che allora riponevo molta fiducia nella sua persona e nella sua capacità di giudizio, le ho dato ascolto, ignorando un'appuntamento d'anima che sette anni più tardi mi stava aspettando a braccia aperte.

Durante una costellazione posso confermarti, che probabilmente piangerai. Posso garantirti che sentirai il dolore. Posso dirti che lo shock può essere dirompente. Più il tuo ego è ferito e più l'emozione sarà congelata, nascosta, dietro al disagio o al sintomo o alla manifestazione, che si palesa dietro la dinamica che sei venuta ad esplorare.

Oh sento già i tuoi pensieri mentre leggi questo articolo: "ma io non ho nessuna intenzione di stare male! Non ci penso minimamente di mostrarmi fragile in mezzo ad un gruppo di sconosciuti! Ma io non ho emozioni congelate, esploro il campo perché, mia mamma o mio papà, non hanno fatto il loro dovere e quindi sono in debito con me! Io mi metto semplicemente a disposizione del gruppo, non ho questioni in sospeso!"

Sai quante volte l'ho sentito dire? Sai quante volte l'ho detto? Centinaia, se non migliaia di volte!

Ma, come ti ho spiegato all'inizio di questo articolo, le costellazioni familiari, sono uno strumento per andare a scovare il vero problema che si nasconde dietro alle dinamiche dolorose che o disfunzionali che stai vivendo. Posso asserire che le costellazioni non sono per tutti. E lo dico ad alta voce. Nel corso della mia carriera professionale e anche personale, ho incontrato moltissime persone che desideravano il cambiamento, ma solo una manciata di esse hanno mosso i passi verso il vero cambiamento. Ci vuole coraggio, determinazione, un pizzico di follia e un'enorme voglia di vivere per cambiare davvero. 

Viviamo in una società di facciata dove la maggior parte delle persone è sola. Tutti che si nascondono dietro punturine cosmetiche, filtri fotografici, pilloline per le rughe, per il peso, per fare la cacca, per le prestazioni sessuali, per dormire, per mangiare. Per non parlare dell'enorme quantità di droghe! Mentre dentro, la maggior parte desidera essere altrove, con qualcun altro, a fare qualsiasi altra cosa. Non si sentono discorsi di spessore, di conquista personale, di lungimiranza professionale e poi? Tutti in terapia! Per di più online! Perché il contatto umano non esiste più. Ci sono figli che restano in casa over quaranta per non lasciar soli i genitori, non lasciano il lavoro per paura di essere estromessi dal calcetto o dal gruppo di pilates. Matrimoni distrutti da coppie che sembrano perfette la domenica mattina e in casa nemmeno si rivolgono la parola, ragazzini che occupano il banco scolastico solo per accontentare o per far incazzare il genitore. E quindi? Chi non ha questioni in sospeso? Chi può dire di essere libero? Chi può dire di avere libertà di scelta? Nessuno! Nemmeno io, ancora oggi dopo anni di lavoro di rilascio dei condizionamenti che, la società, l'epoca storica che sto vivendo e la famiglia, mi hanno appiccicato addosso, molto prima del mio concepimento.

Nessuno è libero, finché non comprende i propri condizionamenti. Non è necessario risolverli completamente. Ciò che è fondamentale è assumersi la responsabilità delle proprie azioni e della propria felicità, perché diciamocelo: se non ci penso io alla mia realizzazione e alla mia felicità, nessuno può farlo al posto mio. Una volta compreso, integrato e capito che noi possiamo mangiare solo con la nostra bocca, dobbiamo restituire pesi e responsabilità a ciascun proprietario, perché la gioia e la disgrazia di ognuno, è l'esperienza necessaria che quella persona precisa deve vivere per evolvere. E se noi lasciamo nel cassetto le nostre esperienze evolutive, arrogandoci il diritto di risolvere quelle altrui, ahimè, non solo togliamo la forza a chi di dovere per le proprie esperienze, ma creiamo un gran casino alla nostra vita, a coloro che vogliamo aiutare e a tutte le persone e situazioni che girano attorno.

Oh.. è molto bello dire: "ah se non c'ero io! ah se non l'avessi fatto per te! ah se non era per me! ah se non ti avessi aiutato io!" Questo è Ego alla massima potenza, e rido ora di tutto questo perché, non solo io avevo un ego grande come una montagna, ma avevo la stramaledetta presunzione di far sentire gli altri piccolini mentre io fornivo soluzioni sentendomi Dio. Poi la vita mia ha buttato giù dal piedistallo, per fortuna! E mi ha messo al mio posto.

Per ritornare in carreggiata all'articolo, le costellazioni familiari ti mostrano la realtà per quella che è. Senza proiezioni personali, senza filtri. Per questo il più delle volte fa male vedere ciò che è, perché noi filtriamo tutto con le nostre esperienze, con la nostra visione, con il nostro modo di pensare che, è nostro solo per circa il trenta per cento. Sì hai letto bene! Anzi, quando va bene e quando hai già lavorato su di te per rimuovere i condizionamenti, il nostro pensiero è nostro al trenta per cento, a volte al venti o addirittura al cinque per cento. 

Più siamo condizionati e meno abbiamo libertà di movimento. 

E cosa c'è meglio di una costellazione famigliare per sradicare questi condizionamenti? Per vedere le cose come sono davvero e dire: ah ok, bene, le cose stanno così. E' roba mia? No, quindi la posso restituire. Evvai con il primo pianto liberatorio e il primo respiro! E inizi a vivere con più leggerezza sgravato di quel peso che ti sei portata per quanto? Trent'anni senza saperlo, ah già vero! Trenta lunghi anni con un bagaglio non tuo che ha condizionato le tue scelte, le tue decisioni e la tua libertà. Fuori uno! Poi vedi il mondo con occhi differenti e, quella roba lì non ti risuona più, ma chi ti sta attorno non lo sa, e continua a venire a bussare: " mi aiuti? quindi te ne occupi tu? ci pensi tu come sempre vero?" Ma quel congelamento non è più lì dentro di te e la prima risposta che sale è: "no. non più"  Ovviamente questo genera scompiglio negli altri, ma è il prezzo che paghi per la tua autenticità, per la tua libertà. Si adatteranno, cresceranno e faranno da sé, oppure cercheranno altri che se ne occuperanno. E' così che funziona. Intanto quell'energia che prima gli dedicavi, puoi dirigerla verso di te nel conoscerti e nell'essere chi vuoi essere.  

Cosa causa dolore durante un processo trasformativo? Che sia una costellazione o in una sessione di coach one to one?

Forse la risposta ti farà un po' incazzare.

Il rilascio della sofferenza con cui ti sei identificata.
Eh sì, è proprio questo.

Non importa che la sofferenza sia tua o tu l'abbia ereditata da tua madre, da un'antenata che nemmeno hai conosciuto o altro. Ma portare quella sofferenza ti ha fatto sentire di appartenere a qualcosa, a qualcuno e, lasciarla andare ti fa male. Per questo si piange nelle costellazioni e fa male, ma è un male effimero e temporaneo perché poi puoi volare e gioire. 

Credimi quando ti dico che ne vale la pena.

Ti lascio questo pensiero, nel desiderio che diventi per te uno spunto di riflessione:

_Chi saresti senza la tua storia?_

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