L'invenzione del padre
Chi ha inventato i papà?
Non dare mai nulla per scontato. Nemmeno per per quello che guardi con i tuoi occhi. Nemmeno per quello che era già qui quando sei arrivato sulla terra. Tutto è convenzionale(1) e, ben poco naturale.
Un po' di storia non guasta.
Mi sento obbligata a fare una premessa in questa carrellata attraverso l'evoluzione della specie che necessita di tappe obbligate. C'era una volta Gaia(2), fatta di acqua, aria e di natura, con la sua flora e la fauna, con cicli naturali e delle maree governati dalla Luna, in cui tutto era perfettamente in sintonia. Quando, secondo le convenzioni, è nata Gaia, gli esseri viventi erano monocellulari con la capacità di riprodursi o meglio moltiplicarsi, tramite sdoppiamento cellulare, fenomeno conosciuto come Mitosi. Questi esseri vivevano nelle acque che oggi conosciamo come oceani e c'è voluto un po' prima che decidessero di uscire dall'acqua e diventare ciò che siamo oggi. Durante questo processo di evoluzione, una volta elaborato e costruito un corpo, di cui ti parlerò in un altro articolo, questi esseri sono diventati quelli che noi oggi conosciamo come primati(3) e, naturalmente hanno iniziato ad interagire gli uni con gli altri, fino a modificare il sistema di riproduzione da mitosi alla riproduzione sessuata come la conosciamo oggi.
Ma cosa c'entra l'evoluzione della specie con la figura del padre? Quello che segue non lo troverai mai nei libri di storia.
Se il tuo stupore è pari al mio, leggere le prossime righe può essere sconvolgente oltre che rivelatorio, tanto che vorrei proprio essere lì mentre dirai: "ah ora capisco molte cose!".
Proseguiamo. In Natura, e lo ripeto, in Natura, le femmine avevano l'estro ogni cinque anni, tempo necessario per crescere il cucciolo prima di riprodursi nuovamente. I maschi alfa facevano a gara per cercare di coprire più femmine possibile, cambiando territorio una volta esaurite le prede. (risata) Ti ricorda qualcosa?
Ancora oggi vediamo femmine con le cucciolate a seguito: cani, gatti, anatre ecc, mentre i maschi si azzuffano tra di loro per coprire più femmine possibili. Non ci sono padri in natura. La femmina è madre da cinquecento quaranta tre milioni di anni, porta in grembo il figlio o il cucciolo, per mesi instaurando una connessione unica ed irripetibili di amore viscerale, il maschio è padre da due milioni di anni. Se lo vuole, altrimenti anche no. E' diventato una convenzione tutt'altro che naturale.
Tornando alla storia dell'evoluzione della specie, ad un certo punto sulla linea del tempo, qualche maschio beta, ha iniziato a tornare dalle femmine occupandosi di procacciare cibo, per il sostentamento e il mantenimento della specie. Lo dico con questo tono un po' sarcastico perché quando un bambino fa una cosa bella e la mamma lo premia, poi quel bambino si sente invincibile e diventa arrogante, e così è successo nella nostra storia. Le femmine hanno accolto il maschio instaurando una sorta di scambio e collaborazione, modificando la struttura cellulare e ormonale riducendo il periodo dell'estro fino ad arrivare alla nostra specie in cui le donne hanno il ciclo mestruale ogni ventotto giorni, seguendo il calendario lunare.
Abbiamo iniziato a premiare l'uomo che "tornava", dandogli un motivo per tornare, quindi una disponibilità sessuale più continuativa e cos'è successo? Si è montato la testa!
Oggi abbiamo il mondo, il sole, il mare, il vento ecc.. Esaltando questa figura le cose sono sfuggite di mano ed è diventato tutto suo, ritraendo sempre di più la natura femminile per lasciare spazio alla figura nascente del padre che, a lungo andare ha messo in un angolo la donna, schiacciandola per paura del suo potere. Basti leggere i libri di storia e pensare agli anni passati all'asilo. Quando chiedi ad una bambina di cinque anni cosa vuole fare da grande, risponde che vuole sposarsi con un abito da principessa e avere tanti figli, se lo chiedi ad un bambino della stessa età ti dice che vuole il macchinone e conquistare il mondo.
E noi ci ridiamo su! Guarda i giocattoli nelle corsie dei supermercati: per le femmine abbiamo una vasta gamma di oggettistica per la sguattera dell'anno con asse da stiro, lava pavimenti di ogni marca, folletto a batterie, piatti e tazzine da the, lavatrici e altre cazzate. Per i maschi abbiamo i robot, videogiochi, nemici da distruggere e trofei vari. Altroché se ci è sfuggita di mano!
Tutto questo per dirti che in natura il padre non esiste. E se in natura il padre non esiste, non esiste nemmeno la famiglia! E' tutto un costrutto umano e innaturale, che ha portato l'essere umano (soprattutto la donna) a soccombere a regole innaturali e convenzionali per soggiogare l'umanità e giocare a fare Dio. Questa premessa è alla base dei danni che avvengono all'interno dell'albero genealogico, e se hai letto gli articoli precedenti, ora capirai perché ad un certo punto, quando i danni diventano irreparabili, l'albero stesso si sacrifica e si estingue. In che modo l'albero decide di estinguersi perché non ha più pezze da mettere?
Smettendo di generare maschi. E ho detto tutto.
Saltando consapevolmente alcune tappe dell'evoluzione, arriviamo ai giorni nostri per farti capire la differenza che c'è tra maschio e femmina e uomo e donna. La natura genera maschi che coprono le femmine e se ne vanno a fare la stessa cosa altrove. Una volta che i cuccioli diventano adulti e in età riproduttiva agiscono d'istinto, e se la prima femmina disponibile è la stessa che lo ha partorito o della stessa cucciolata, l'istinto prevale per il mantenimento e la sopravvivenza della specie. La convenzione non naturale ma decisa dall'essere umano, vuole che la donna sia maritata con un uomo che riconosca la paternità dei propri figli e si occupi della famiglia. Queste sono le regole morali che seguiamo da secoli, da quando il maschio è diventato padre e si è sviluppato il pensiero. La Psiche, di cui ti dirò. Ma se la donna, anche quando è solo femmina è madre per natura, questo pensiero non da per scontato che l'uomo, che non è padre per natura, riesca a stare nel ruolo di padre anche quando lo è per scelta. Sembra un concetto complesso ma è di una semplicità disarmante. Il maschio, diventato uomo e poi padre da solo due milioni di anni, fa una fatica immane a rimanere nel ruolo convenzionale in quanto, il richiamo all'animalità è impellente e può causare qualche scivolone quando a governarlo non è la psiche. La mente. Il pensiero.
Ed è qui che iniziano i danni.
Quando in una famiglia, composta da padre, madre, figli e figlie, il padre riconosce il ruolo di ciascun membro come: moglie o compagna, figli e figlie, nati dall'unione sessuale con sua moglie e quest'ordine viene rispettato, il livello di coscienza e di evoluzione dell'albero genealogico, si elevano per tramandare onore e rispetto ai posteri come eredità affinché quest'energia possa espandersi ed evolvere. Quando in una famiglia, composta come la precedente, il padre regredisce all'animalità per mancanza di psiche, i ruoli vengono confusi e succede (come negli esempi precedenti) che i figli o la madre stessa vengano, per istinto, considerati meri oggetti di desiderio, causando disastri forse irreparabili da tramandare ai posteri, dando inizio agli irretimenti. In questi casi, l'albero riceve degli scossoni scioccanti che mette in atto azioni riparatorie immediate, riponendo la massima fiducia nei discendenti perché venga innalzato il livello di coscienza, repentinamente, prima che i danni diventino irreparabilmente impossibili da "pagare" e quindi lasciarsi morire, estinguendosi.
Quanti danni causati da un'istituzione del tutto inventata. Potremmo chiacchierare per ore su questo argomento, certa che di trasformare la tua opinione della storia che ci hanno raccontato e di come ce l'hanno raccontata. Gli uomini ovviamente. E ho tutto il rispetto se tu che stai leggendo sei un uomo, perché non sono contro gli uomini, lungi da me questo pensiero ma, sono stati perpetrati troppi danni dai maschi su uomini stessi e non solo sulle donne, dando vita alle dinamiche distruttive di Eros e Thanatos: Sesso e Morte.
Quello che sto per dirti può farti incazzare, soprattutto se nella tua famiglia ci sono stati episodi di abusi maschilisti o altre aberrazioni:
Esci dal giudizio.
E' stata dura anche per me comprendere, ma quello che si nasconde dietro un atto brutale è l'amore. Ogni azione è agita dall'amore. Un'amore tossico a volte, ma sempre Amore.
La libertà è la più alta forma d'amore insieme al rispetto del libero arbitrio.
Se il tuo fidanzato non se la sente di accompagnarti nella gravidanza e essere padre, lascialo andare, non costringerlo per onore o chissà cos'altro, dagli l'opportunità di scegliere se esserlo o passerete la vita infelici e insegnerai ai tuoi figli che è giusto essere infelici.
Se non te la senti di essere padre, ha la possibilità di scegliere. Forse ora non sei pronto e va bene, non ti condannare. Il giorno che lo deciderai e sarai tu a farlo, sarai il padre più meraviglioso (mi va di dirla così) al mondo e insegnerai ai tuoi figli che ogni azione ha una conseguenza ma che assumersi le proprie responsabilità anche nel dire no, eleva la coscienza molto più che far finta o costringere qualcuno.
Anche questo è Amore.
(2) Gaia: è il nome di Madre Terra. Non è un semplice pianeta ma un essere vivente interconnesso con l'umanità attraverso un sistema di collaborazione. Sa quando sei qui e sente i passi che muovi nella tua vita.
(3) Primati: ordine di mammiferi placentali. Stupende creature molto simili all'essere umano, forse non più aventi loro di noi



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